Industria 4.0 e investimenti tech, cosa c’è nella manovra fiscale

 In Economia

La manovra trasforma alcune delle misure del programma industria 4.0. Citati investimenti in tecnologia. Al via la fattura elettronica

Nel testo del decreto ora al vaglio dell’Unione Europea i riferimenti ai piani di investimento nell’innovazione delle imprese non sono moltissimi. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, il superammortamento previsto per gli investimenti in industria 4.0 che era stato annunciato sarebbe riassorbito dall’Ires (imposta sul reddito delle società) al 15% sugli utili reinvestiti in ricerca e sviluppo, macchinari e assunzioni stabili. Il costo dell’operazione sarebbe di 1,5 miliardi di euro. Come si legge nel testo, poi, è previsto il “rafforzamento del venture capital e del piano “impresa 4.0”, probabilmente attraverso la proroga di ammortamenti ancora da definire nello specifico.

Secondo quanto riporta Repubblica, nei prossimi tre anni il governo prevede di investire complessivamente 15 miliardi in infrastrutture, adeguamento antisismico, efficientamento energetico ma anche intelligenza artificiale e nuove tecnologie. Questi ultimi punti portati avanti da “gruppi di lavoro ad hoc” e con “investimenti pubblici e privati”, si legge ancora nel documento.

Sempre alla voce ricerca e sviluppo, dovrebbero partire stanziamenti per una riforma della formazione tecnica e professionale e arriveranno sgravi per chi assume manager per l’innovazione, oltre a un piano di rilancio del portale Italia.it e per la promozione del made in Italy.

Il decreto prevede anche “l’utilizzo delle nuove tecnologie per il contrasto all’evasione”. In queste misure è inserito l’obbligo della fatturazione elettronica a partire dal 1 gennaio 2019. Per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici è comunque prevista una riduzione delle sanzioni per i primi sei mesi.

Le fatture elettroniche dovranno essere emesse entro 10 giorni dall’operazione a cui si riferiscono e dovranno essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo all’emissione. Inoltre, ci sarà l’obbligo di trasmettere per via telematica i corrispettivi, eliminando così l’obbligatorietà di tenere un registro e di conservare fatture e scontrini, per favorire anche un maggiore controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. La fatturazione elettronica sarà poi obbligatoria a partire da luglio anche per i privati con partita iva che fatturano più di 400mila euro all’anno e dal 2020 sarà obbligatoria per tutti.

Recent Posts
Contattaci

Hai bisogno di aiuto? Compila il form qui sotto e sarai ricontattato nel più breve tempo possibile!

Non è leggibile? Cambia il testo. captcha txt

Start typing and press Enter to search